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Il richiamo del mare e dell’impasto perfetto: la storia di Piazza Vittoria

Immagina Napoli: il mare che lambisce il Lungomare Caracciolo, il profumo di salsedine all’alba, la luce che sfiora Piazza Vittoria.

Vincenzo Capuano, classe 1989, è figlio d’arte, cresciuto ad impasti e sperimentazioni: ha portato in alto il vessillo della pizza contemporanea, ma senza rinnegare la radice napoletana. Nato nella tradizione, ha girato il mondo con le sue pizze, ha vissuto la fatica, la passione, le sfide — e l’ha fatto tornare a casa, nel punto più scenografico di Napoli, per offrire un’esperienza che sia estetica, gustativa, emozionale.

 

 

Nonno Enzo: la voce antica che ascolta l’impasto

Nel racconto di Capuano c’è una presenza costante: Nonno Enzo. Uomo semplice, figura storica nella famiglia Capuano, instancabile pizzaiolo che ha fatto della pizza una missione, non solo un mestiere. Nonno Enzo è “il custode della memoria”: insegna, suggerisce, sperimenta ancora, ama la pizza “a ruota di carro” — una forma antica, ampia, sociale, da dividere in spicchi generosi.

Quando Vincenzo parla di “madre di tutte le pizze”, intende le tre versioni a ruota di carro del locale: Margherita, Marinara, Provola limone e pepe. Tre pezzi diventati simboli: larghezza, condivisione, tradizione.

L’impasto che sorride: caratteristiche, tempi, materie prime

Se la tua bocca è già piena d’acquolina, è il momento di capire perché l’impasto di Capuano fa la differenza.

Farina “Nuvola” di Mulino Caputo

Questo è il segreto nobile: Capuano utilizza la farina “Nuvola” di Mulino Caputo per le sue pizze contemporanee. La farina Nuvola è di tipo “0”, con W (forza) nella gamma 270‑290, naturale fermentazione, senza additivi, capace di dare alveolatura pronunciata e alta digeribilità.

Lievitazione paziente

L’impasto non è “in fretta”: lievita per molte ore. Le versioni contemporanee richiedono tempo — spesso si parla di fermentazioni in cella fredda (in frigorifero) per dare struttura, aroma e leggerezza. Il cornicione deve gonfiarsi, aprirsi in alveoli, essere fragrante ma arioso.

Nel locale di Pompei (che segue la stessa filosofia) si parla di 36 ore di lievitazione per l’impasto contemporaneo.

Idro‑e consistenze: morbidezza e leggerezza

L’impasto di Capuano punta al morbido, al “non appesantire”, al sapore che resta vivo al palato. Le recensioni lo dicono: “soffice e non appesantisce”; ma anche critiche quando l’impasto, soprattutto al centro, resta troppo umido o “crudo”, segno che la tecnica è delicata e che l’equilibrio impasto‑cottura è fragile.

Il cornicione è marcato, generoso – il “bordo a canotto” è visibile e voluto. Serve spazio, serve calore, serve materia prima che tenga la lievitazione e la forma. La farina Nuvola aiuta su questo fronte.

 

Le pizze a ruota di carro: quando la tradizione diventa festa

Non è solo questione di gusto: è questione di gesto. La pizza a ruota di carro è antica forma di pizza popolare a Napoli: grande diametro, tagliata a spicchi, spesso condita in modo semplice, ma servita come rito condiviso.

Capuano rispolvera questo formato, lo affianca alle pizze contemporanee, lo celebra: le versioni Margherita, Marinara, Provola limone e pepe “a ruota di carro” sono delle icone nel menu, non semplici varianti. È un tributo alla pizza che un tempo si mangiava in strada, che nutriva la famiglia intera, che era comunione.

Il trionfo della contemporaneità: riconoscimenti e stile

Nel 2022, Capuano si è aggiudicato il titolo di Capimone del mondo Mulino Caputo, nella categoria “pizza contemporanea”.

Non è solo un premio: è conferma che la via che ha scelto — mescolare tradizione, attenzione alla materia prima, sperimentazione, estetica sociale — è non solo popolare ma riconosciuta. La pizzeria non è un semplice locale, è diventata un marchio, un’esperienza, un punto di riferimento.

 

Contatti, indirizzo e informazioni pratiche

Ecco quello che serve per raggiungerla, ordinarla, viverla:

  • Indirizzo: Piazza Vittoria, 8, 80121 Napoli (quartiere San Ferdinando / Acquario)
  • Telefono: +39 081 1875 4037
  • Sito web: www.capvin.com

 

 

 

Perché vale la pena: l’esperienza completa

Mangiare da Capuano a Piazza Vittoria vuol dire entrare in una storia viva: senti la spinta del Mediterraneo, il contrasto fra tradizione e modernità, il sapore di un impasto che racconta fatica e sogno. Vedi il cornicione alto ma fragrante, vedi la pizza a ruota di carro che spicca grande nel piatto, la mozzarella filante, gli ingredienti scelti ma non vezzosi… e poi quel momento in cui mordi: leggero, arioso, con alveoli che respirano.


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